Tesori nascosti delle montagne e delle valli di Neuchâtel
Itinerario dell’agenzia generale Montagnes et Vallées NE
Spirito pionieristico e maestria artigianale caratterizzano questo itinerario tra le montagne e le valli di Neuchâtel. Iniziate con la prima opera di Le Corbusier, toccate con mano la precisione dell’arte orologiera e scoprite la cultura Volkswagen in un museo straordinario. L’itinerario si conclude al meglio con la cascata di Môtiers, fonte di ispirazione di Jean-Jacques Rousseau durante il suo esilio.
Panoramica dell’itinerario
Modalità di trasporto
a piedi, auto
Durata
5 h 20 min
Senza barriere
Non adatto
Per le famiglie
Adatto
Le informazioni sono fornite a titolo indicativo e possono variare.
Da sapere
Il percorso è praticabile tutto l’anno. Informatevi in anticipo sugli orari di apertura: gli orari della Maison Blanche e del Museo degli orologi variano a seconda della stagione; solo il VolksWrecks Museum è chiuso da novembre a marzo.
Scoprite voi stessi dove conduce l’itinerario.
Partenza
Parcheggio Maison Blanche
Il punto di partenza si trova sul pendio sopra La Chaux-de-Fonds. Lasciate la vostra auto nel parcheggio sotto la Maison Blanche. Attenzione alla zona blu: è necessario un disco orario.
2 min
Dal parcheggio, la Maison Blanche è a pochi passi.
Maison Blanche: il primo capolavoro di Le Corbusier
Nel 1912, l’allora venticinquenne Charles-Édouard Jeanneret, successivamente noto come Le Corbusier, progettò questa casa per i suoi genitori. La villa bianca sul pendio segna l’inizio di una carriera mondiale. Se l’architettura e la storia dell’arte sono pane per i vostri denti, vi consigliamo di visitare la Maison Blanche. Qui potete vedere dove uno degli architetti più influenti del XX secolo ha sviluppato il suo stile.
40 min
Parcheggiate l’automobile. Dalla Maison Blanche, il sentiero pedonale conduce in salita fino alla cima del Pouillerel, seguendo la strada attraverso le alture del Giura.
5 min
Alternativa
Con l’auto raggiungete la cima del Pouillerel in pochi minuti. Seguite la segnaletica in salita.
Panorama su tre Paesi
Con i suoi 1275 metri, il Pouillerel è il punto più alto del Parc du Doubs. Una piramide metallica segna la cima del Gros Crêt. Da qui la vista, in caso di bel tempo, spazia dalle Alpi bernesi al Piemonte fino al massiccio del Monte Bianco a sud. 270 metri più in basso riconoscerete il paesaggio urbano a scacchiera di La Chaux-de-Fonds. In direzione nord si estende la profonda valle del Doubs, dietro si trova la francese Franche-Comté e all’orizzonte si stagliano i Vosgi.
35 min
Raggiungete nuovamente l’auto a piedi per dirigervi verso la prossima tappa.
15 min
Salite in auto e proseguite verso Le Locle.
20 min
Alternativa
Se siete saliti sul Pouillerel in auto, il viaggio vi riporterà a La Chaux-de-Fonds e proseguirà verso Le Locle. Seguite la segnaletica in direzione Les Eplatures, poi Le Locle.
Museo dell’Orologeria Le Locle: Château des Monts
Lo Château des Monts ospita una delle collezioni di orologi più importanti della Svizzera. Orologi automatici, a pendolo e da polso straordinari mostrano l’evoluzione della misurazione del tempo. Ma la meccanica è solo metà della storia: qui respirate la passione delle artigiane e degli artigiani orologiai e scoprite la perfezione che si nasconde dietro ogni ingranaggio. Diversi percorsi vi guidano attraverso la collezione. Che siate profani o esperti, il fascino dell’orologeria cattura tutti.
40 min
Il giro prosegue per La Chaux-du-Milieu verso l’alta valle di La Brévine, conosciuta come la «Siberia della Svizzera». Qui sono state misurate temperature fino a meno 41,8 gradi. La caratteristica alta valle si trova a circa 1000 metri ed è nota per i suoi inverni gelidi. Proseguite in direzione di Fleurier e Saint-Sulpice.
Tre piani di cultura Volkswagen
Il VolksWrecks Museum celebra la cultura della Volkswagen. Circa 150 veicoli dagli anni ’50 agli ’70 riempiono tre piani: maggiolini, pulmini, Karmann Ghia e Buggy. Al pianterreno i bambini possono salire a bordo delle auto non restaurate, giocare, suonare il clacson e mettersi al volante. Al piano superiore 50 diorami tridimensionali raccontano la vita, a volte reale a volte immaginaria, di queste Volkswagen. La collezione di Stéphane Leuba rende tangibile la storia dell’automobile.
8 min
Proseguite verso Môtiers, attraversando preferibilmente il paesino fino a raggiungere il parcheggio Pöeta-Raisse. In alternativa, potete parcheggiare anche presso la stazione.
10 min
Dal parcheggio la Grand-Rue sale verso l’alto. Seguite le indicazioni per la cascata di Môtiers.
Ponte sulla cascata di Môtiers
A dieci minuti a piedi dal paese, la cascata si tuffa fragorosamente in basso. Ai piedi si apre una grotta naturale, luogo imperdibile per chi ama esplorare le grotte. Jean-Jacques Rousseau si recava spesso in questo luogo durante il suo esilio a Môtiers. La forza selvaggia delle acque, la freschezza dell’aria, l’eco nella gola: qui il filosofo trovò pace e tranquillità. Il percorso continua verso il ponte: nove metri di lunghezza e 2000 chilogrammi di peso, il ponte sorregge molti visitatori contemporaneamente. Da qui potete vivere lo spettacolo della natura da vicino.
10 min
Il percorso di ritorno vi porta dalla cascata al parcheggio Pöeta-Raisse.
Arrivo
Parcheggio Pöeta-Raisse
Chi lo desidera, prima di tornare a casa, può fare una sosta alla Maison de l’Absinthe o fermarsi in una delle terrazze del paese. Altrimenti: buon viaggio!
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